Anche San Martino protettore del volontariato

In questo giorni più paesi festeggiano San Martino e la sua estate. E’ una gioia antica, frutto di pianti e speranze tenuto conto che Il mezzadro, qualora non avesse rinnovato l’accordo col proprietario, avrebbe dovuto nel giorno di San Martino lasciare la casa e il podere.

Potete immaginare lasciare casa e trovarsi nella nebbia di queste sere con i mobili in strada.

Ecco che – e anche quest’anno ne abbiamo respirato la veridicità – si presenta un caldo strano, un tepore quasi estivo – che ai tempi d’oggi ci fa togliere il piumino e pensare magari al riscaldamento globale – che ha radici antiche e sembra poter dare una speranza a quelle famiglie che facevan San Martino in strada. 

Forse potremmo definire anche San Martino santo del volontariato, perché quel centurione romano della leggenda, avendo visto un vecchio intirizzito nella pioggia fredda di novembre, decise di tagliare in due il suo mantello e di condividerlo, responsabilmente; conscio che è necessario per entrambi aiutarsi, avendo anche cura di sè, perché per amare gli altri è necessario avere la forza di amare se stessi.

A quel gesto di solidarietà anche il sole si unisce riscaldando la terra e i suoi abitanti, tanto che, anche la parte rimasta del mantello, diventa inutile al centurione.

Un premio all’azione? o forse il trasferirsi di quel calore che solo nel donare si prova e che da significato alla vita più di altre cose.

Un gesto semplice che fa cambiare il mondo. Lunedì 13 sarà la giornata della gentilezza, potremo sperimentare anche a Padova la gentilezza; forse il volontariato non è altro che una collana di perle di gentilezza da usare tutti i giorni perché se finisce nel cassetto e si macchia perde la sua bellezza.

Buona Estate di San Martino a tutti

Alessandro Lion, direttore CSV di Padova