Il nuovo sindaco apre i cancelli…

Ha riaperto i cancelli di Palazzo Moroni. Questo il primo atto, simbolico ma non troppo, compiuto dal nuovo sindaco di Padova Sergio Giordani. Un gesto che fa ben sperare, che indica un’inversione a 360 gradi rispetto alla passata amministrazione che aveva creduto nel potere nella “chiusura” come indice di sicurezza. Per i “Portatori sani di democrazia” un inizio che fa sperare in un rapporto nuovo, di condivisione, con la nuova Amministrazione.

Il mondo del Volontariato padovano, attraverso il Csv, durante la campagna elettorale ha stilato e approvato un documento in cui la città e i suoi bisogni venivano ricollocati sotto la lente del prendersi cura, dell’accoglienza, del dono, documento che è stato poi sottoposto ai 7 candidati a sindaco che l’hanno discusso in un incontro pubblico rispondendo nel merito e assumendo impegni.
«Dobbiamo riscoprire il nostro ruolo politico al di là del coinvolgimento partitico. Oggi siamo chiamati a riprenderci un ruolo che è nel nostro Dna ed è fondamentale per il nostro servizio. Troppe volte prima del voto sono piovute grandi promesse e sono stati indicati grandi progetti, svaniti nel nulla subito dopo l’esito elettorale. Abbiamo il dovere di offrire, anche alla politica, una “vision globalizzata” del volontariato partendo proprio dall’idea che noi abbiamo di noi stessi: un mondo variegato e composito che, dall’ambiente agli anziani, dai disabili allo sport alla cultura, concorre per rendere la nostra città una Padova migliore, più solidale, in grado di accogliere chi partecipa, a vario titolo e in vario modo, alla sua crescita umana oltre che economica. Come Centro Servizio Volontariato vogliamo essere il collante in grado di dare voce a tutto il volontariato padovano e che ci consente di arrivare con credibilità e forza a interloquire con l’Amministrazione comunale» ha dichiarato il presidente del Csv Emanuele Alecci in un’assemblea alla Fornace Carotta il 4 marzo scorso quando ha preso il via un percorso necessario per mettere il volontariato tra i protagonisti della nostra città.
Che il primo gesto del nuovo sindaco sia stato un gesto di apertura ci dice che la strada imboccata ci piace. Ora aspettiamo l’occasione per condividere e discutere le istanze del volontariato, cuore pulsante di una città che non vuole più subire mortificazioni.
Donatella Gasperi