Comunità che cura, ovvero lo sviluppo sostenibile della comunità

 

“Comunità che cura” è il titolo del progetto elaborato dal CSV per “Padova 4.0”, il concorso promosso dalla Camera di Commercio per rilanciare la nostra provincia.  Obiettivo generale del progetto è il miglioramento della qualità della vita della popolazione, in particolare della fascia più debole, grazie alla costruzione di una rete locale di volontari di comunità in grado di prestare servizi flessibili, mentre l’obiettivo specifico è quello di sviluppare il Benessere Equo e Sostenibile (Bes) puntando a valorizzare le qualità e le eccellenze di un territorio oltre il dato del Pil. Una buona rete sociale, infatti, è uno degli aspetti che concorre in vari modi al benessere individuale e per questo il progetto prevede lo sviluppo del territorio mediante azioni di coinvolgimento della popolazione e degli esercenti.

Azioni gentili”, sportelli gestiti da volontari, “Social street”, blog di comunità e l’App “antenne sociali” sono gli strumenti individuati per dare concretezza al progetto.

In concreto le azioni di coinvolgimento permettono di individuare i referenti di comunità che vengono adeguatamente preparati ad identificare situazioni di bisogno sociale. Vengono così creati dei WelfarePoint ai quali i cittadini si possono rivolgere per avere una prima risposta alle loro difficoltà. La cassiera di un supermercato, per esempio, sarà in grado di capire se il cliente abituale ha difficoltà di tipo motorio o cognitivo e potrà richiedere la verifica e l’aiuto del Csv, ente di collegamento con le istituzioni e le associazioni del territorio.

Il collegamento tra i cittadini in difficoltà, i referenti di comunità, il Csv e le organizzazioni del territorio avviene tramite la relazione e la conoscenza reciproca e sarà supportato da una App che geo localizza i WelfarePoint.

Gli esercenti, inoltre, potranno convenzionarsi alla piattaforma di marketing sociale trecuori.org per promuovere i propri prodotti/servizi e, al contempo, generare una ricaduta sociale positiva in favore di organizzazioni non profit scelte dai propri clienti. Non solo. La piattaforma è uno strumento utile anche per le imprese che avviano piani di welfare aziendale a favore dei dipendenti e per le amministrazioni locali che vogliano gestire i contributi per i cittadini in difficoltà economica.

L’essere un WelfarePoint permette di rendere più accogliente e attrattivo il punto commerciale, riuscendo ad ampliare la propria clientela favorendo le relazioni sociali e attivando servizi aggiuntivi, mediante volontari, quali: la spesa a domicilio, l’aiuto su pratiche sociali o sanitarie ed altri da identificare con la Camera di Commercio ed esercenti.

«Il progetto ha avuto una fase sperimentale grazie ad un piccolo finanziamento della Fondazione Cariparo, ed è stato realizzato con l’ex Ulss 16 e con l’Università di Padova. Visto l’esito positivo, abbiamo deciso di strutturarlo e presentarlo al concorso promosso dalla Camera di Commercio – spiega Emanuele Alecci, presidente del Csv Padova – Per lanciare il progetto, assieme al Comune e all’Università, ci rivolgeremo a tutta la popolazione studentesca per sviluppare il senso di comunità anche all’interno delle scuole superiori e dell’Università utilizzando anche la possibilità offerta dall’alternanza scuola lavoro. Una volta avviato, i costi operativi del progetto “Comunità che cura” saranno sostenibili in quanto si tratterà solo di mantenere vive le animazioni e le social street nei quartieri.