Le Associazioni chiedono un impegno preciso ai candidati sindaco

L’Assemblea del Csv Padova ha approvato – con un solo contrario e un astenuto – un documento “politico, ma non partitico”, un programma, che parte dalle esigenze e dalla visione del mondo del volontariato. Frutto del lavoro delle associazioni padovane, coordinate dal Csv, il documento sarà presentato ai candidati sindaco e poi, non appena possibile, se ne chiederà conto a chi sarà eletto.

Sono un migliaio le libere forme associative iscritte al registro del Comune di Padova e più di 400 le Associazioni di Volontariato iscritte al CSV provinciale. Realtà vivaci, coinvolgenti, da conoscere e valorizzare, che spesso stentano a far rete, forse per fatica propria, forse per una assenza di reale rappresentatività politica, e che hanno difficoltà a dialogare con i rappresentanti politici che spesso escludono il mondo associativo dal processo decisionale e per questo oggi le Associazioni non vogliono mancare un appuntamento che appare vitale.

Il senso di questo documento, politico, ma non partitico, sta nella nuova centralità che il mondo associativo deve acquisire nelle nostre città; lo dobbiamo alle associazioni ed ai volontari per quanto essi fanno con il loro impegno e per l’importanza che il loro operato riveste nella tenuta socio-economica delle città; le nostre domande, le nostre attese e le nostre speranze non devono e non possono essere marginali rispetto all’idea che noi tutti abbiamo della Padova di domani. Il Volontariato potrebbe infatti riuscire ad aggiungere quella “visione di futuro” che molto spesso manca alla pragmaticità della politica, ma senza la quale le azioni amministrative perdono in lungimiranza e in capacità di parlare davvero a tutti”, recita il documento. E in questo si trova il senso davvero politico che sottopone all’attenzione di chi si candida a governare Padova, le priorità che “chiediamo per tutti, non per noi”.

«Non ci sentiamo di suggerire “cosa si deve fare” né tanto meno “cosa non è stato fatto”, vogliamo piuttosto offrire ai futuri sindaci delle riflessioni “politiche” che nascono dalla nostra quotidiana “militanza” sul territorio – spiega il presidente del CSV Emanuele Alecci – Per questo ci poniamo come “garanti” nel senso che ci impegnamo nei confronti del mondo del Volontariato a raccogliere i programmi dei candidati sindaco, analizzarli, e quindi confrontarci immediatamente con gli eletti. Perché ci siamo e vogliamo esserci con consapevolezza».

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